Potenziale è una delle parole più suggestive che si possano pronunciare perché guarda al futuro con ottimismo ed è piena di speranza. È un pensiero positivo che si basa sulle possibilità che hanno le persone per crescere. Peraltro, siamo circondati da persone che non sfruttano il loro potenziale e spesso non immaginano neanche di averne: un vero peccato.

Per realizzare il proprio potenziale è necessario crescere e per farlo dobbiamo  volerlo.

Un piano per la crescita personale

Tutti noi dentisti quando abbiamo iniziato la nostra professione avevamo moltissimi progetti, basati però  sulle attività e per la maggior parte sulle attività cliniche, trascurando spesso quelle extra-cliniche. È molto probabile che nessuno di noi avesse alcun piano per la propria crescita personale. Personalmente, agli inizi della mia professione, volevo impegnarmi per raggiungere i miei obiettivi e avere successo. Avevo un’unica strategia: lavorare e studiare duramente sperando  che queste azioni mi portassero dove avrei voluto arrivare. Lavorare sodo purtroppo non garantisce il successo e la speranza non è una strategia. Anni dopo  lessi un libro di James Allen fondamentale per la mia crescita personale  e ho  scritto  nel mio cuore una frase: “Le persone vogliono migliorare la propria situazione, ma non sono disposte a migliorare se stesse; perciò rimangono dove sono e non cresceranno mai”. La crescita professionale non può prescindere dalla crescita personale: si tratta di un grande gap che vedo abbastanza spesso. Ci aggrappiamo alle regole dimenticandoci, completamente dei principi.

La consapevolezza del nostro potenziale e di quello delle persone del nostro team

La nota curva delle performance ci ha insegnato che i risultati sono prodotti dal nostro potenziale quando sono state rimosse le nostre interferenze interne ed esterne: quanto più impariamo a rimuovere le interferenze, tanto più saremo in grado di fare emergere tutto il nostro potenziale.

Per quanto riguarda invece i nostri dipendenti e collaboratori saremo noi stessi a ispirarli, motivandoli costantemente in modo tale che il loro potenziale e tutte le loro capacità possano esprimersi al meglio.

Noi e loro dobbiamo sviluppare al consapevolezza delle nostre  possibilità e fare le scelte giuste per potere esprimere tutto il potenziale che è in noi.

Il modo migliore affinché le persone possano esprimere più facilmente il loro potenziale è quello di farli lavorare sui loro punti di forza, perché cercare di ottenere risultati migliorando i punti di debolezza porta solo a risultati mediocri: per farlo però dobbiamo acquisire la consapevolezza del nostro talento e delle nostre possibilità: lavoreremo su noi stessi  e aiuteremo le persone che lavorano con noi lungo la strada dell’acquisizione di questa consapevolezza e di una presa di coscienza forte.

Uno dei nostri scopi significativi è quello di aiutare le persone a sviluppare la consapevolezza del loro potenziale e farli diventare agenti del cambiamento: dovranno arrendersi al cambiamento e accettarlo come un amico  perché non si tratta di un processo drastico, bensì di un processo positivo per la crescita personale e professionale.

È necessario dedicare del tempo a queste azioni offrendo tutto il supporto necessario, spostando l’attenzione dai loro punti di debolezza a quelli di forza. Peraltro, senza un deciso cambiamento non è possibile sviluppare il potenziale e le abilità delle persone: il cambiamento non è mai facile o difficile, bensì è profondamente necessario.

Quali sono le interferenze che ci bloccano nella liberazione del potenziale? Quali sono i fattori limitanti e le interferenze negative? Il nostro compito verso le persone che lavorano conio sarà quello di farne acquisire la consapevolezza perché questo è il primo passo per la rimozione dei fattori limitanti.

Nella mia esperienza di formatore e consulente non ho mai incontrato un dentista realmente soddisfatto dei risultati professionali, e ancora meno di quelli economici. Non hanno realizzato quello e quanto desideravano in base alle loro aspettative senza peraltro mettere in campo azioni reali per arrivare alla meta fissata. La verità è che non hanno mai compreso in modo puntuale che non esiste crescita professionale senza un’adeguata crescita personale per loro e per il loro team, perché la crescita personale è continua e può fare la differenza. Inoltre non hanno mai acquisito la consapevolezza di quanto li stava bloccando e limitando; naturalmente questo atteggiamento si ripercuote sulla crescita del team e infatti erano tutti titolare ampiamente scontenti dei risultati del loro team.

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